maggio 10, 2016

Cicladi centrali



Milos (H1)

barca a vela cicladi

 

Arrivando dal Peloponneso due enormi faraglioni annunciano la gigantesca baia di Milos. Dopo un po’ Klima, il paesino colorato dei pescatori, sfila sulla sinistra mentre in alto si vedono le case bianche della chora.

barca a vela cicladi

A destra rocce maestose di tutti i colori rivelano la natura vulcanica dell’isola. E’ uno degli ingressi in baia più maestosi, forse secondo solo a quello nel cratere di Santorini.

Adhamas, il porto dell’isola, compare all’improvviso dietro un capo da cui è meglio stare lontano per via dei bassifondi. Gli ormeggi principali sono a destra della banchina traghetti. Adesso c’è un nuovo pontile comunale che permette l’ormeggio dalla parte interna. Gli ormeggi sul lato sud della banchina sono soggetti a risacca. In caso di forti venti da sud l’ormeggio diventa pericolo ed è i portolani e gli abitanti del posto consigliano di ancorarsi lungo la spiaggia sud. Gli addetti del molo ora dicono che l’ormeggio sul lato interno del nuovo pontile galleggiante è sicuro anche con venti da sud. In banchina acqua ed elettricità. Carburante con autobotte.

barca a vela milos

L’isola è molto bella. Dalla piazzetta della chiesa in alto nella chora si gode un bel panorama sull’ingresso nella baia. Vale la pena anche scendere a visitare Klima. Con le condizioni meteo giuste e in bassa stagione, bisogna per forza ancorare e fare il bagno nella baia Firopotamos a nord dell’isola. Non molto lontano proseguendo verso est, le rocce bianche di Sarakiniko. Un ottimo ancoraggio con venti da sud è la baia di Apollonia. Invece con venti da nord è un ottimo ancoraggio la baia di Provatas, a sud dell’isola. Dietro l’angolo le bianche rocce di Firiplaka.
Ultima visita: settembre 2016

 
 
 

Sifnos – Platis Gialos (H2)

barca a vela sifnos

 
La banchina del porticciolo di Platis Gialos a sud di Sifnos (foto da maps). La parte riservata alle barche da diporto è quella vicina all’ingresso. Disponibili corpi morti, acqua ed elettricità. Prezzo ragionevole. Sconsigliato l’ormeggio con forti venti da sud perchè le onde scavalcano il molo. In questo caso i locali vanno a mettersi dall’altra parte del porto ma non c’è posto per tutti.

Difronte all’ormeggio una spiagga molto carina dove fare il bagno. Innumerevoli ristoranti lungo la spiaggia: ho mangiato con soddisfazione da “To steki”. Assolutamente da provare l’imam, una mezza melanzana scavata e riempita di cipolla, pomodoro e spezie, cotta al forno. Straordinaria quella mangiata nel 2008 a Kamares, il porto traghetti dell’isola.

In alta stagione si può affittare l’auto presso un’agenzia lungo la strada principale parallela alla spiaggia. In settembre era chiusa ed è stato necessario andare con il taxi alla chora.

L’isola è molto bella. Straordinario il Kastro, l’agglomerato antico, precedentemente quasi abbandonato ma ora in ristrutturazione, a picco sul mare sulla costa est dell’isola.

Con la barca si può ormeggiare anche a Kamares e stare all’ancora a Vathi, bellissima baia sempre a sud dell’isola. C’è anche qualche posto al piccolo molo.
Ultima visita: settembre 2016

 
 

Serifos (H3)

barca a vela serifos

 
Immagine del porticciolo di Livhadi a sud-est di Serifos (google earth). Il porto era estramamente affollato in settembre e lo spazio di manovra molto ridotto. Ho dovuto aspettare l’uscita di una barca prima di poter entrare. Ci sono i corpi morti ma niente elettricità ed acqua pur in presenza delle colonnine. Nel pomeriggio inoltrato ho notato un operaio comunale che ha aperto un pozzetto per innaffiare le piante sul molo ed è comparsa anche l’acqua alle colonnine: bisogna fare in fretta perchè quando l’operaio finisce di innaffiare chiude tutto.

La chora si distende lungo la collina e vista dal molo è molto graziosa. Se la giornata è bella può valere la pena farsi portare in alto da un taxi e poi scendere a piedi. Alcuni bar panoramici lungo la discesa.

Ultima visita: settembre 2016

 
 

Paros (H4)

barca a vela paros

 
Baia monastero a Paros. Un ormeggio delizioso soprattutto fuori stagione quando la spiaggia non è ancora affollata. Ottimo ridosso con tutti venti da nord e da ovest. Fondale di sabbia buon tenitore.

Arriviamo a Paros proveniendo da Naxos con vento e mare in aumento. In particolare il passaggio tra la costa nord di Paros e l’isolotto di Ovriokastro e molto stretto con l’onda che incanalandosi aumenta di altezza e così aumenta anche il rollio della barca. Comunque appena abbiamo messo la prua in direzione del golfo di Naussa la situazione è migliorata fino alla calma della baia Monastero.

Qui avevo passato nel 2004 una bellissima settimana allietata dall’ottima cucina del ristorante italiano sulla spiaggia.
Purtroppo ristorante chiuso, temperatura in diminuzione, restiamo giusto il tempo di far passare la perturbazione.
Ultima visita: maggio 2011

 
 

Naxos (H5)

barca a vela naxos

 
Il marina di Naxos. Ridosso buono ma ci può essere risacca fastidiosa. Acqua ed elettricità in banchina (di cemento). Ormeggio con la propria ancora, solo in qualche posto c’era il corpo morto. Ho chiesto qualche info a chi conosceva meglio il posto e mi hanno detto che non dappertutto il fondale è buon tenitore.

Arriviamo a Naxos dopo aver passato qualche giorno a Skinousa, provenendo da Amorgos. Naxos è ben collegata con Atene sia via mare che con l’aereo e quindi è un buon posto dove cambiare equipaggio. Qualche amico parte e qualche amico arriva.

Il centro storico di Naxos è identico ai centri storici delle cittadine pugliesi della bassa murgia in particolare sembra di stare a Cisternino o Locorotondo. Ci restiamo solo un giorno perchè è in arrivo una perturbazione da nord-ovest e preferisco stare all’ancora a baia monastero nell’isola di Paros dove ho passato una bellissima settimana nel 2004 allietata dall’ottima cucina del ristorante sulla spiaggia gestito da un italiano.

Ultima visita: maggio 2011

 
 

Skinousa (H6)

barca a vela skinousa

 

La banchina del porticciolo di Skinousa. La banchina si trova alla fine di una profonda insenatura. Sul lato che costeggia il canale di ingresso si ferma il traghetto. Ormeggio con la propria ancora, niente acqua ed elettricità.

Difronte all’ormeggio una spiagga molto carina dove fare il bagno. Buona la trattoria Mersini sulla strada. L’altra era chiusa.

Il ridosso è perfetto. Abbiamo aspettato qui un amico che è arrivato con il traghetto durante una burrasca: sul traghetto si ballava mentre noi eravamo tranquillisimi.

Ultima visita: settembre 2016