maggio 5, 2016

Cicladi meridionali



Folegandros (F1)

barca a vela cicladi

 

Una vista di Karovastasi, con la banchina per le barche da diporto.

barca a vela cicladi

Non più di 4-5 posti. Se non è previsto l’arrivo dell’aliscafo ti permettono di affiancarti anche alla banchina laterale (quella con il fanale).

Se si riesce a beccare le macchie di sabbia, il fondale è buon tenitore. Fuori stagione non sempre vengono a prendere le tasse di ormeggio. Acqua ed elettricità in banchina.

La banchina è alta e se non c’è qualcuno che prenda le cime di ormeggio, bisogna arrampicarsi. Un po’ di risacca che si attenua in serata. E’ anche possibile rimanere alla fonda in baia.

Per salire su alla Chora si può affittare un motorino o utilizzare l’autobus.

barca a vela milos

In questo caso il ritorno a piedi, in discesa, è una bellissima passeggiata. Sono sempre venuto a Folegandros fuori stagione e penso che sia il periodo in cui l’isola dà il meglio di sè. La piazzetta deserta, pochi anziani seduti davanti alla cantina, le strade bianche e deserte.

La chora è piccola ma molto bella e in alcuni punti offre panorami come quelli della foto. In piazzetta alcuni ristoranti con menù tradizionale greco.
Ultima visita: settembre 2016

 
 
 
 

Ios: Porto (F2) e baia Manganari (F4)

barca a vela cicladi

 

Una vista del porto di Ios. La banchina centrale (Est) è dotata di corpi morti mentre alle banchine laterali si ormeggia con la propria ancora. Con venti da Ovest e Nord-Ovest le barche ormeggiate alle banchine laterali sono colpite al traverso e non in tutti i punti il fondale e buon tenitore. I due moletti in basso nella foto sono riservati a barchini locali e comunque non c’è fondale. Scheda per acqua ed elettricità al ristorante Enigma.

barca a vela cicladi

La Chora è bellissima e si può salire con il bus e scendere a piedi. Lavanderia non lontano dalla fermata del bus: disponibile il ritiro e consegna in barca. Provati alcuni ristoranti nella chora: il mio preferito è ‘The mills’ in alto vicino ai mulini al vento.

Belle le spiagge del versante orientale. Vicino all’ormeggio c’è una spiaggia carina con ombrelloni e sdraio a disposizione in cambio di una consumazione. A sud c’è la spiaggia e baia di MANGANARI (foto a sinistra) che offre un buon ridosso dal mare ma è soggetta a forti venti catabatici. Una notte ho preso vento a 40 nodi mentre al largo era molto meno intenso. Tenuta del fondale sabbioso eccellente.

Ultima visita: settembre 2016

 

Santorini (F3)

barca a vela cicladi

 

Foto del superaffollato porticciolo di Vlikhada, a sud dell’isola, unico ormeggio possibile.

barca a vela santorini

Si tratta di un porticciolo peschereccio aperto anche alle barche da diporto. In passato, in settembre, non c’erano mai stati problemi per trovare posto. Nel 2016 ho dovuto aspettare all’ancora fuori dal porto che si liberasse un posto.

I problemi sono 2: l’insabbiamento del braccio più esterno (in alto nella foto) dove prima si poteva ormeggiare e adesso non più e l’aumentato numero di catamarani per il “charter giornaliero” che sono passati da 2 o 3 del 2014 ad oltre 10 e probabilmente aumenteranno ancora. Anche il canale di ingresso è insabbiato: pescaggio massimo 2 metri. Il telefono dell’ufficio portuale è +30 2286 022239.

barca a vela santorini

Sopra il porticciolo ci sono 2 ristoranti dove si mangia discretamente. Ci si può rivolgere al primo ristoratore per affittare una macchina.

Il paese è molto bello ma a mio parere è ancora più bello l’abitato di Oia (nella foto) all’estremo nord dell’isola. Spiagge e mare non sono un granchè. La cosa più affascinante rimane l’ingresso con la barca nella caldera del vulcano con le case bianche in alto sul lato est e la lava nera del lato ovest.

Le foto sono del 2008, ultima visita: settembre 2016

 
 
 
 
 

Astipalea: Porto (F5) e baia di Vathi (F6)

barca a vela astipalea

 
Il porticciolo di Astipalea, una delle isole cicladiche meno turisticamente affollate, e quindi più “vere”.

barca a vela astipalea

Acqua ed elettricità in banchina, a fine settembre nessuno ci ha chiesto le tasse di ormeggio.
La chora si distende lungo la collina ed è sormontata da un castello. Molto piacevole la zona degli ex mulini a vento con diversi bar dove fermarsi.

Durante la manovra di ormeggio l’invertitore comincia a manifestare lo stesso difetto per il quale c’era già stato un intervento in garanzia da parte della volvo penta a Lefkada: non sempre la marcia in avanti ingrana mentre la marcia indietro per fortuna ingrana sempre. Decidiamo di limitare l’esplorazione dell’isola solo a questo porto accelerando l’arrivo a Leros perchè abbiamo acquisito l’esperienza che il difetto tende a peggiorare col tempo.

barca a vela astipalea

Di ritorno da Leros, dopo Levitha, veniamo a passare una notte in questo porto naturale di Vathi. Lo avevamo saltato all’andata a causa dei problemi all’invertitore, risolti di nuovo in garanzia a Leros. La baia è assolutamente ben protetta e quindi ottimo rifugio in caso di maltempo ma il paesaggio è desolato e, forse anche per la giornata grigia, triste. Il giorno dopo si parte per Amorgos.

Ultime visite: settembre 2010 e maggio 2011

 
 
 
 
 
 

Levitha (F7)

barca a vela levitha

 
L’isola di Levitha è completamente disabitata a parte Dimitri e la sua famiglia. Dimitri alleva animali e offre alle barche di passaggio alcune boe a un prezzo onestissimo (7 euro nel 2011). Nella sua fattoria fa anche da mangiare ai naviganti di passaggio. Noi avevamo un membro dell’equipaggio ammalato e quindi non abbiamo potuto sperimentare la cucina.

Le boe di Dimitri sono sul lato est della baia biforcata a sud dell’isola. Ottimo ridosso dal meltemi.

Ultima visita: maggio 2011

 
 
 

Amorgos (F8)

barca a vela amorgos

 
La banchina di Katapola, porto tragetti dell’isola.

barca a vela kalatotaritissa

Arriviamo a ad Amorgos da sud-ovest e ci fermiamo per il pranzo “dietro l’angolo” nella splendida baia di Kalatotaritissa (foto a sinistra). Un po’ di barchette locali ma nessun altro.

Proseguiamo per Katapola porto traghetti principale dell’isola dove ci fermiamo per un po’. Acqua ed elettricità disponibili. Non ci hanno chiesto tasse di ormeggio. Probabilmente si paga da giugno in poi.

Io c’ero già stato ma i miei amici no, per cui affittiamo una macchina e giriamo l’isola a partire dal bellissimo monastero che si trova a picco sul mare sulla costa opposta.

barca a vela kalatotaritissa

Per arrivare al monastero bisogna fare una larga e lunga scala che porta fino alla base della bianca costruzione. Dopo di che un’ ulteriore scaletta vi porta all’ingresso dove nel vestibolo sono disponibili pantaloni e altri indumenti perchè non si può accedere ai piani superiori con pantaloncini corti o ancora peggio in costume da bagno. Nella nostra visita siamo stati accolti da un monaco che ci ha offerto il the e aveva un gran voglia di parlare. Il monastero è suggestivo e la vista ancora di più.

Altra località da visitare è Aegiali, piccolo paesino su un porticciolo con una deliziosa spiaggia e numerosi ristoranti. Molto panoramica la strada che porta da Katapola ad Aegiali.

Ultima visita: maggio 2011