dicembre 2, 2017

Peloponneso sud-ovest



Katakolo (D1)

barca a vela katakolon

 

In apparenza un porto ben protetto e quindi di ritorno dall’egeo e inseguiti da una burrasca in arrivo da sud-ovest ci dirigiamo verso Katakolon. C’è molto spazio, siamo in ottobre, quindi ormeggiamo all’inglese a una decina di metri da un’altra barca a vela ormeggiata di poppa. Arriva la burrasca e in effetti niente onda ma dopo un po’ comincia una risacca disastrosa. L’ancora del nostro vicino dà segni di cedimento e lui si affretta a mettersi all’inglese mentre noi, dopo averlo aiutato, andiamo a caccia di parabordi usati e pneumatici presso un vicino cantiere. Il movimento della barca è tremendo e per più di 4 ore siamo lì a controllare i parabordi e solo verso mezzanotte la risacca si calma. Per fortuna ce la caviamo con solo 2 parabordi scoppiati.

In banchina acqua ed elettricità. La banchina è un enorme parcheggio per i bus che caricano i crocieristi diretti a Olimpia. Per fortuna in ottobre una sola nave da crociera presente.

Ultima visita:ottobre 2016

 

Kiparissia (D2)

barca a vela kiparissia

 

Da quando hanno allungato la banchina nord, Kiparissia è diventato un buon attracco. Acqua disponibile e c’è l’elettricità nelle colonnine usate dai pescatori. Non ci sono autobotti per il rifornimento di gasolio. Dalla città vecchia in alto, ai piedi del castello, si gode una vista stupenda. In questa zona si trova il ristorante Arkadia dove si mangia un maialino arrosto delizioso.

Ultima visita:fine agosto 2016

 

Pilos (D3)

barca a vela pilos

 

Nella foto il “marina” di Pilos. Avrebbe dovuto essere un marina ma è rimasto incompiuto. Di solito ormeggio disponibile all’inglese lungo il molo a destra entrando. Niente acqua ed elettricità. Nessuno ci ha chiesto le tasse di ormeggio. Gasolio disponibile con autocisterna. Numeri di telefono sul molo.

Vista la posizione all’interno del golfo di Navarino, il ridosso è supersicuro. Si può ormeggiare anche al molo cittadino dove è disponibile l’acqua su richiesta. Un po’ di risacca. Ci si può anche accordare con l’addetto comunale e fermarsi giusto il tempo di fare il pieno.

La piazzetta cittadina è un bel posto dove perdere tempo al bar. Il titolare della farmacia sotto i portici lungo la piazza parla italiano ed è molto gentile e simpatico.

Può essere un buon posto dove lasciare la barca in sicurezza per visitare il castello di Methoni e il primo “dito” del Peloponneso.

Ultima visita: settembre 2010

 

Methoni (D4)

barca a vela methoni

 

Una bella baia dove riposarsi e aspettare che il vento giri in direzione della nostra rotta. Il fondale è di sabbia, buon tenitore.

Il castello veneziano, poi modificato dai turchi, merita una visita.

Nella vicina isola di Sapienza, all’estrema sinistra della baia del monastero, c’è una bella cala dove fare il bagno; il fondo non è buon tenitore.
Ultime visite: settembre e ottobre 2016

 

Koroni (D5)

barca a vela koroni

 

La rada di Koroni. Presso le banchine del paese non c’è fondale quindi bisogna stare in rada. Io ho sperimentato una fastidiosa risacca che si calmata solo verso sera inoltrata. La fogna scarica in rada e quindi ogni tanto arriva qualche zaffata.

A parte il castello il paese non è interessante. Qualche bella spiaggia lungo la costa prima di arrivare al paese.

Ultime visita: settembre 2011

 

Kalamata (D6)

barca a vela kalamata

 

Il marina di Kalamata. Acqua, elettricità e servizi igienici. Circa 35 euro per un 14 metri nel 2011.

Kalamata molto vivace. Le spiagge non sono un granchè. Vale la pena di fermarsi se si vogliono visitare i siti archeologici di Mistra o di Messene Antica oppure si ha bisogno dell’aeroporto che nel 2011 era collegato con Bergamo.

Ultime visita: settembre 2011

 

Porto Kaio (D7)

barca a vela porto kaio

 

Porto Kaio è stato un covo di pirati ed è questa l’impressione che si ha entrando nella baia. Altissime montagne con colori cupi circondano la baia. Anche gli edifici in stile “Mani” sono alti e cupi (non quelli sulla spiaggia che non hanno alcun stile). Di solito sono arrivato nel tardo pomeriggio, con il sole già tramontato dietro la montagna, e la mancanza di luce accentua la cupezza del luogo. Il ritorno della luce, la mattina successiva, rende la baia molto più piacevole.

Il fondale non è ovunque buon tenitore. Accertarsi che l’ancora abbia agguantato bene perchè dal pomeriggio cominciano a scendere forti venti catabatici dalle montagne intorno, generalmente dal quarto quadrante. In una delle mie visite ho misurato 30 nodi. Al solito verso le 22,00 tutto si calma. Da qualche hanno c’è anche un piccolo pontile.

A terra 2 ristoranti.
Ultime visite: settembre e ottobre 2016

 

Kapsali, Isola di Kithera (D8)

barca a vela porto kithera

 

La baia di Kapsali vista dal castello.

barca a vela cicladi

La banchina è dotata di acqua ed elettricità. In alta stagione obbligo di ormeggio di poppa e impiegato del comune per le tasse di ormeggio standard.
Con venti da nord si sta tranquilli mentre con quelli da sud si balla.

Per una volta non ho dato retta al portolano di Rod Heikell e sono rimasto in banchina con un sud di 30 nodi. La banchina proteggeva dal mare “diretto”, ma l’onda che entra nella baia si propaga lungo la banchina sollevando e facendo ricadere le barche. 2 su 4 hanno spedato.

barca a vela cicladi

Mashi è rimasta ferma solo perchè l’ancora era incastrata sotto una roccia.

Anche se non lo è geograficamente, Kithera appartiene già alle Cicladi per architettura e atmosfera. La chora in alta sulla baia di Kapsali è deliziosa. Molto bello fare il bagno tra le rocce di Avlemonas (sopra banchina di Kapsali, sotto Avlemonas).

Il porto traghetti dell’isola è Diakofti, sul lato est. Possibile ormeggio sul lato sud della banchina traghetti ma c’è risacca.
Ultima visita a Kapsali: settembre 2016

 
 
 

Elafonisos (D9)

barca a vela elafonisos

 

Elafonisos è una isoletta in fondo all’ultimo dito del Peloponneso. A sud dell’isola, una lingua di terra che si slancia verso il mare divide Ormos Frangos da Ormos Sarakiniko: due piccoli gioielli di fine sabbia bianca e mare azzurro.

Capitare da queste parti in una giornata senza vento, con la barca che sembra sospesa in cielo, è un’emozione straordinaria: poi torna il vento e prima o poi bisogna ripartire.

Fondale buon tenitore, mi sono fermato alcune volte ma sempre con venti moderati da nord e una volta in assenza di vento.
Ultima visita: ottobre 2016